Meglio un pilota umano o un pilota robot?

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Meglio un pilota umano o un pilota robot?

By Danila   /     Ago 25, 2015  /     aeromobile, sicurezza  /     , , , , ,

Le ricerche in materia di sicurezza a bordo degli aeromobili si stanno muovendo in due direzioni. Da una parte si cerca di capire come prevenire l’errore umano, ecco il post in cui ne parlavo; dall’altra… tieniti forte… si studia per la realizzazione di aeromobili senza pilota.

Ebbene sì, le agenzie governative stanno investendo ingenti capitali nell’automatizzazione dell’aviazione sia civile che militare. Il Pentagono, per esempio, ha già sviluppato ed utilizzato un software di pilotaggio automatico nei jet da combattimento F16.

Anche per quanto riguarda l’aviazione civile, sappiamo già che gli aeromobili moderni sono generalmente guidati dal pilota automatico (tranne per le fasi di decollo e di atterraggio). Quello che non sappiamo però è quanto l’automatizzazione abbia preso il sopravvento sul fattore umano. Ce lo svela il New York Times che ad aprile ha pubblicato un sondaggio da cui emerge che i piloti di Boeing 777, durante un normale volo, pilotano manualmente il velivolo per circa 7 minuti. I piloti di Airbus pilotano manualmente per un tempo ancora inferiore, circa la metà.

Gli studi si stanno focalizzando sulla possibilità di sostituire il copilota (ed anche il pilota in caso di aerei cargo) con un robot in grado di parlare, ascoltare, leggere la strumentazione di bordo, atterrare e decollare in autonomia. La seconda opzione è quella di sostituire il copilota con un operatore umano che svolge il suo compito da remoto.

La possibilità di avere un solo pilota a bordo assistito da un controllore da remoto che possa prendere il sopravvento in caso di problematiche (immaginatevi l’incidente Germanwings) potrebbe davvero rendere l’aviazione più sicura?!?

E l’ipotesi di un aeromobile senza pilota completamente controllato da un software?

Mary Cummings, il direttore dello “Humans and Autonomy Laboratory” alla Duke University, ricercatore al progetto Darpa  che sta studiando la realizzazione del robot copilota, mi trova completamente d’accordo sulla sua affermazione “You need humans where you have humans” cioè “Occorrono umani dove ci sono umani”.

Nessun robot può eguagliare le abilità di un pilota nel sentire, vedere e anticipare i sensori prevedendo le situazioni problematiche. L’ipotesi di un velivolo commerciale senza pilota è veramente concreta ma si realizzerà mai?
Volereste su un aereo pilotato da un robot oppure da un operatore da remoto a chilometri e chilometri di distanza?

Photo credit Andy Mitchell

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