Ma le tasse aeroportuali sono rimborsabili?

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Ma le tasse aeroportuali sono rimborsabili?

By Danila   /     Lug 22, 2015  /     risparmio, tariffe  /     , ,

Immaginate la scena: il cliente è davanti a voi, affranto perché gli avete appena riconfermato che il suo biglietto aereo non è rimborsabile.

Voi lo sapere che sta per pronunciare la fatidica domanda, la temete ma siete anche preparati. Con gli occhioni teneri teneri e pieni di speranza il cliente spara la sua ultima cartuccia “Ma le tasse aeroportuali sono rimborsabili, vero?”.

Lo so, vorreste adottare la tattica dell’opossum e fingervi morti. Il lavoro dell’agente di viaggio è un duro lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare; spetta a voi prendere per mano il cliente ed aiutarlo a districarsi nel complicato mondo dei biglietti aerei, delle tariffe ed anche delle tasse aeroportuali.

La domanda è più che legittima, le tasse aeroportuali spesso sono di importo pari o maggiore rispetto alla tariffa base del biglietto aereo. E’ normale nutrire delle speranze e pensare che, se si decide di non volare, queste ci verranno interamente restituite.

Proviamo ad analizzare intanto le tasse aeroportuali che troviamo nel biglietto aereo. Hanno tutte un codice biletterale che ai non addetti ai lavori comunica poco o nulla, ecco una breve spiegazione delle principali voci:

  • IT: i diritti che la compagnia aerea versa al gestore dei servizi aeroportuali per il pagamento, per esempio, delle operazioni di check-in, di imbarco dei bagagli e dei passeggeri (il costo varia da 2,46 a 8,15 euro a biglietto).
  • VT: il compenso che la compagnia aerea sostiene per i controlli di sicurezza sui passeggeri e sul bagaglio a mano (l’importo ammonta a 1,81 euro).
  • EX: tassa per i controlli di sicurezza sui bagagli in stiva (il costo varia da 1,10 a 3,77 euro).
  • FN: IVA sui diritti aeroportuali.
  • HB: l’addizionale di competenza comunale, del Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e del Ministero dell’Interno (il costo ammonta a euro 4,50).
  • YR: il corrispettivo dovuto per la vendita del biglietto. Varia a seconda del canale utilizzato per l’acquisto: agenzia viaggi, sito internet, etc
  • XT: questa voce raggruppa un insieme di più tasse quando lo spazio nel biglietto aereo non consente di specificarle tutte.
  • YQ: l’addizionale Fuel Surcharge. Con questa voce le compagnie aeree si tutelano da eventuali aumenti del prezzo del carburante in seguito alle oscillazioni del costo del petrolio (il costo varia da 32,00 euro fino  300/400 euro per voli lungo raggio con più tratte).

La brutta notizia è che le costosissime tasse YQ/YR non sono rimborsabili per la stragrande maggioranza delle compagnie aeree. Il loro importo è quello che incide maggiormente sul totale.  Si tratta di un costo fisso oneroso con il quale le compagnie aeree stanno facendo la “cresta” sui biglietti aerei. Inutile sperare infatti che le compagnie aeree ritocchino il costo della tassa YQ quando il prezzo del petrolio tende a scendere.

Ricapitolando: in caso di biglietto non rimborsabile, vi verranno restituite le tasse HB, EX, VT, IT, FN. Pochi euro insomma rispetto al totale pagato.

E’ doveroso che vi segnali altre informazioni importanti:

  • Se volate per o dagli USA considerate che le tasse statunitensi US, ZP, XF non sono mai rimborsabili.
  • Se, in possesso di un biglietto non rimborsabile, si vola solo l’andata e si richiede il rimborso tasse del ritorno, aspettatevi pochi euro di accredito. Il calcolo che l’agente di viaggio farà infatti, sarà HB, EX, VT, IT, FN di andata e ritorno – HB, EX, VT, IT, FN di sola andata. Generalmente è un calcolo che genera un rimborso di pochi euro. Potreste non ottenere nulla, se l’agenzia a cui vi siete rivolti applica delle spese di gestione pratica (in linea di massima si aggirano sui 20/30 euro a rimborso).

Quindi che siate passeggeri o agenti di viaggio, valutate attentamente durante l’acquisto dei biglietti aerei anche la possibilità di aggiungere un’assicurazione contro le penali di annullamento perché purtroppo… no, le tasse aeroportuali (per quanto costose siano) non sono sempre rimborsabili.

Photo credit Lauren Manning

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2 Comments

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