I motivi per negare l’imbarco a un passeggero

Per non volare come polli
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I motivi per negare l’imbarco a un passeggero

By Danila   /     Feb 18, 2016  /     compagnie aeree, sicurezza  /     , , , , , , , , ,

Credo che non esista niente di più avvilente che vedersi negare l’imbarco su un volo. Immagina la scena: aspetti il giorno della partenza tra ansia e aspettative, arrivi in anticipo, presenti bagagli perfettamente rientranti nelle limitazioni di peso e dimensione, effettui tutte le operazioni di check-in senza problemi… Inizi a rilassarti, ti dai un’immaginaria pacca sulle spalle da solo e ti congratuli con te stesso, credi che il peggio sia passato, hai tra le mani la tua carta di imbarco.

Cosa può andare storto a questo punto?

Eccomi (in modalità gufo) pronta a elencarti le cose che potresti non aver considerato, le cose che potrebbero andare storte:

  • Stazza. Potresti non aver considerato la tua stazza. Non parlo della rassicurante pancetta che ti accompagna da anni o di qualche chilo di sovrappeso. Le persone con una mole imponente, prossime all’obesità, dovrebbero sempre segnalarlo in fase di prenotazione. Alcune compagnie aeree richiedono che venga acquistato un extra seat (un posto aggiuntivo) per il confort del passeggero stesso e dei vicini di posto.
  • Ubriachezza. Non sono ammesse a bordo persone in stato di ebrezza, che si dimostrino moleste, incontenibili e pericolose. Su Youtube troverai diversi video di passeggeri arrestati o che sono stati fatti sbarcare dalle forze dell’ordine prima della partenza del volo. Esilarante il video della passeggera che non smette di cantare Whitney Houston. Può sembrare eccessivo ma un volo lungo con a bordo un passeggero fuori controllo può diventare pericoloso. Qualcuno si è limitato a fare pipì nel corridoio, qualcun’ altro invece ha scambiato l’uscita di emergenza per la toilette e ha seminato il panico cercando di aprirla; un passeggero ha picchiato un’hostess e un altro ancora si è messo a urlare “L’aereo sta per cadere!!!”. Ecco una foto un po’ datata (risale al 2013) di un passeggero ubriaco, diventato molesto e pericoloso dopo essersi scolato del liquore comprato al duty free. E’ stato immobilizzato con nastro adesivo, cinture, fascette e consegnato alla polizia all’atterraggio.

ubriaco

  • Dress code. Contrariamente a quanto si pensi, le compagnie aeree sono molto tollerante in merito all’abbigliamento a bordo. Molte non impongono un dress code particolare, neppure nelle classi Business o First. Un abbigliamento sciatto e un aspetto disordinato non vi impediranno quindi di volare. Per vedersi negare l’imbarco occorre violare la decenza, insomma presentarsi a dorso nudo oppure non indossare calzature (le infradito per esempio solo tollerate). Io alcuni consigli in merito all’abbigliamento in viaggio li ho scritti qui e qui. Ho delle foto divertentissime sulla suddetta mancanza di decenza, ma ho deciso di non mostrarle e di utilizzare questo materiale per un altro post. Stay tuned.
  • Gravidanza in stato avanzato. Come anticipato nel post “Volare in gravidanza”, ogni compagnia aerea stabilisce delle proprie norme in merito all’imbarco di donne in gravidanza. Per le future mamme è considerato sicuro viaggiare, ma a poche settimane dalla data presunta del parto potrebbero vedersi negare l’imbarco. Un parto in volo non è facile da gestire. A parte l’aspetto medico (la preoccupazione per la salute della madre e del piccolo), esiste anche un aspetto economico non trascurabile (un atterraggio di emergenza per prestare le prime cure mediche) . Nonostante le precauzioni prese dalle compagnie aeree che prevedono di non imbarcare donne in gravidanza prossime al parto, spesso leggiamo di piccoli che proprio non possono aspettare di arrivare a destinazione e decidono di nascere in volo tra l’ansia delle hostess e gli applausi dei passeggeri come in questo video. Tutto è bene quello che finisce bene, ma meglio non rischiare.
  • Malattie contagiose. Tempo fa lessi questo articolo di una passeggera che non fu imbarca perché così pallida da sembrare seriamente malata. Lo so cosa stai per dire… anche io in inverno ho quel colorito da malato terminale che neanche il più costoso dei fard può celare. Si è trattato sicuramente di un caso limite, ma per tutelare i passeggeri e il personale a bordo, chi è sospettato di avere malattie contagiose non può viaggiare.
  • Assistenze mediche non autorizzate. Non bisogna dimenticare mai di segnalare alle compagnie aeree il trasporto di medicinali. Occorrono particolari autorizzazioni per il trasporto di aghi, penne per diabetici, medicinali liquidi, etc. Anche eventuali problemi medici che potrebbero necessitare di assistenza a bordo vanno segnalati in fase di prenotazione. I passeggeri che richiedono l’ossigenoterapia, per esempio, si preparino con il dovuto anticipo; le autorizzazioni da ottenere e i moduli da compilare e da far compilare dal proprio medico non sono pochi.

Può sembrare che io provi un certo piacere nello scrivere questo tipo di post che fa venire i sudori freddi ai viaggiatori. In effetti… Scherzi a parte, cosa mi sono dimenticata? Conosci altri casi da andare ad aggiungere a questa lista?

 

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