5 normative che dovrebbero essere imposte alle compagnie aeree

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5 normative che dovrebbero essere imposte alle compagnie aeree

By Danila   /     Mar 10, 2015  /     compagnie aeree, tariffe  /     , , , ,

I rapporti tra compagnie aeree e clienti sono molto spesso conflittuali. Mi basta analizzare i dati di questo piccolo blog per scoprire che la pagina più letta dai visitatori è “Come scrivere una lettera di reclamo a una compagnia aerea”. Non è una sorpresa per me che per anni, con il mio lavoro di agente di viaggio, ho visto molti passeggeri lamentarsi di disguidi e molti clienti rimanere delusi dai servizi offerti dalle compagnie aeree.

La tutela dei passeggeri viene garantita da molti regolamenti (la bibbia in merito è “La carta dei diritti del passeggero“) ma, a mio avviso, prima di poter definire veramente tutelati i passeggeri abbiamo ancora molta strada da fare.

Le compagnie aeree hanno, per certi aspetti, il coltello dalla parte del manico. Ecco cosa vorrei che venisse imposto loro in un mondo ideale:

1) I rimborsi, non solo quelli da regola tariffaria ma anche per scioperi, cancellazioni, maltempo, etc dovrebbero essere evasi dalle compagnie aeree entro massimo 30 giorni.

2) Se la variazione/cancellazione di un volo da parte della compagnia aerea comporta l’arrivo a destinazione il giorno successivo a quello previsto e il passeggero ha prenotato una notte non rimborsabile in hotel, tale costo dovrebbe essere rimborsato dalla compagnia aerea (magari stabilendo un tetto massimo di spesa).

3) In caso di cambio operativo dipendente dalla compagnia aerea, alcune compagnie vincolano la riprotezione alla stessa classe di prenotazione originaria. Se abbiamo prenotato un volo con mesi di anticipo e ci siamo assicurati una classe di prenotazione molto economica, la compagnia non può pretendere che la riprotezione avvenga nella classe di prenotazione originaria che molto probabilmente non sarà più disponibile sotto data. La riprotezione dovrebbe quindi essere possibile in qualsiasi classe di prenotazione.

4) Generalmente se la compagnia cancella un volo ed avvisa per tempo il passeggero, ma non ha soluzioni da proporre nella stessa data, impone al passeggero un’unica soluzione: il rimborso del biglietto.

Questo non è accettabile in quanto obbligherebbe il passeggero, sotto data, all’acquisto di un nuovo biglietto probabilmente molto più caro con un’altra compagnia. La compagnia aerea dovrebbe riproteggere i passeggeri con altri vettori assorbendo i costi, come di norma avviene nel caso dell’overbooking.

5) In caso di morte di un passeggero prima della partenza, così come viene rimborsato interamente il biglietto aereo del passeggero defunto, dovrebbero essere interamente rimborsati anche quelli dei compagni di viaggio, indipendentemente dal legame di parentela, nel caso in cui decidano di non usufruire del volo.

Cosa si potrebbe ancora chiedere alle compagnie aeree? Aspetto tutte le tue idee.

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