5 casi per cui non ha senso lamentarsi con la compagnia aerea

Per non volare come polli
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5 casi per cui non ha senso lamentarsi con la compagnia aerea

By Danila   /     Dic 10, 2015  /     aeromobile, aeroporti, bagaglio, compagnie aeree, sicurezza  /     , , , , , ,

“Scusi signorina, abbiamo prenotato un volo per le 15 di oggi, siamo in strada ma c’è un po’ di traffico. Può avvisare la compagnia aerea che ci aspettino, vero?”

Credo di aver ricevuto decine di chiamate simili a questa. La tentazione di rispondere male è sempre in agguato. Poi respiri, cerchi di metterti nei panni del cliente intrappolato in un ingorgo automobilistico e posseduto dall’ansia crescente di perdere il volo. Colma di questa empatia rispondi molto diplomaticamente “NO”.

Davvero puoi pensare di fermare tutta la “macchina aeroportuale” per un tuo ritardo? O sei ingenuo o, cosa peggiore, pensi con questa chiamata di mettere le mani avanti ed in caso di problemi dire “Ma io ho avvisato del mio ritardo, spettava all’agente di viaggio fare qualcosa e avvisare la compagnia aerea”. Poi magari invii anche un bel reclamo scritto per il disservizio subito.

Spiacente per te. Esistono dei casi in cui non ha davvero senso reclamare. La responsabilità è tua oppure non è imputabile a nessuno. Vediamo nel dettaglio questi casi:

  • Perdere il volo a causa di un tuo ritardo al check in. Le motivazioni possono essere le più svariate: un incidente lungo la strada che porta all’aeroporto, il traffico, il figlio che ha nascosto le chiavi dell’auto ed è scattata una caccia al tesoro di ore e ore per il ritrovamento. Solo una buona e costosa assicurazione contro imprevisti del genere ti potrà tutelare.
  • Cancellazioni o ritardi dovuti al maltempo oppure dovuti a cause indipendenti alla compagnia aerea (ti ricordi l’eruzione del vulcano islandese?). Neve e nebbia spesso paralizzano il traffico aereo per giorni, impossibile volare in certe situazioni, non è colpa di nessuno, succede. La compagnia aerea ti riproteggerà sul primo volo in partenza oppure ti farà partire da un altro aeroporto occupandosi del trasferimento. Sono disagi notevoli, che ti fanno imprecare, che scombinano la tua agenda lavorativa o che dimezzano le tue giornate di vacanza nella meta dei tuoi sogni. Sinceramente però, a parte la massima assistenza che una compagnia aerea può e deve fornire ai passeggeri, con chi ce la vogliamo prendere?
  • Mancanza di posto nelle cappelliere per il vostro bagaglio a mano. Alcune compagnie aeree, mi viene in mente Ryanair, hanno aeromobili che non possono contenere nelle cappelliere tutti i bagagli a mano dei passeggeri. I primi passeggeri che si presentano al check-in non avranno disagi. Gli altri potrebbero dover consegnare il bagaglio per essere trasportato in stiva gratuitamente. Questo ti fa girare le p… indispone, lo immagino, ma non puoi farci nulla. La compagnia aerea lo può fare e tu viaggi alle loro condizioni purtroppo.
  • Turbolenze. Non devo spiegarvi vero perché le turbolenze non possano essere ricondotte a una negligenza della compagnia aerea?
  • Volo orribile. Il tuo vicino di posto non ha la buona abitudine di comprare il deodorante, i bambini strillano per tutta la durata del viaggio, il pasto a bordo non è comparabile a quello servito da un ristorante 5 stelle ma neppure al più infimo self service dell’autogrill. Nei primi due casi devi gestire il tuo disagio nella tua più totale intimità. Nel terzo caso, lamentati se vuoi, ma il tuo buon senso ti dirà che forse il costo del volo non ti verrà rimborsato per questo, no?

In caso di reclami giustificati, ecco un consiglio su come scrivere una lettera di a una compagnia aerea.

Ora tocca a te. Ti è mai capitata una disavventura con una compagnia aerea tale da indurti a reclamare? Com’è andata?

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2 Comments

  1. Gloria Vanni Says: 17 dicembre 2015 6:51

    Ah, magnifica! Danila questo è il post che adotto per #adotta1blogger perché mi ricordo quando scrivevo per Guida Viaggi, facevo la giornalista di turismo, viaggiavo tanto e di chicche simili ne vivevo parecchie.
    Conoscenza, porca puzzola, e un pizzico di adattabilità, altrimenti stiamo a casa che è meglio, o no?

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    • Danila Says: 17 dicembre 2015 7:54

      D’accordissimo con te.
      Non sapevo della tua esperienza nel mondo del turismo. Questo mi rende doppiamente felice per la tua adozione.
      Spero che vorrai consigliami o “bacchettarmi” se noti qualcosa da correggere in quello che scrivo. Scrivere non è il mio lavoro, ma mi piace tantissimo.

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